• Valerio Angiolillo

Ultrablu, a Roma uno spazio di arte, cultura e lavoro.




Il testo di un articolo comparso su Dire che parla del nostro progetto.


"Una mamma e un professore d'arte mettono insieme artisti autistici e normodotati"


(DIRE - Notiziario settimanale Psicologia) Roma, 5 set. - "Le persone autistiche dotate nel disegno sono piu' veloci rispetto a quelle 'normali' con la stessa propensione, perche' hanno una sintesi incredibile e sono piu' dirette: vedono un oggetto, un'immagine che li interessa, e ci si relazionano in modo naturale, senza dare a questo un scopo. Non si chiedono se l'oggetto sia efficace o se quello che realizzano sia valido o meno, hanno la fortuna di essere indifferenti al giudizio. Sono lavori nati dalla solitudine e da impulsi creativi autentici, dove le preoccupazioni della concorrenza o della comunicazione sociale non interferiscono. Per questo motivo, sono lavori unici e fonte di grande ispirazione per tutti noi. Hanno un atteggiamento naturale che li fa assomigliare ai grandi artisti: creano un'arte priva di condizionamenti". Sono queste le prime parole che Virgilio Mollicone, insegnante di discipline pittoriche al Liceo Artistico Statale Ripetta, usa per descrivere alla DIRE l'avventura nella quale si e' immerso con Monica Nicoletti, la mamma di Simone, un ragazzo autistico di 20 anni. Insieme hanno fondato 'ultrablu' a Roma, in Viale Germanico 103, uno spazio che contiene in se' tante anime: un'associazione culturale, un percorso laboratoriale, una casa editrice in digitale e cartacea e un laboratorio di serigrafia e di stampa calcografica. Tutte le iniziative saranno promosse attraverso mostre, convegni e seminari.

"Il nostro obiettivo e' dare ai ragazzi con disturbi pervasivi dello sviluppo e/o difficolta' nell'area neuropsichica un futuro lavorativo- sottolinea il professore- potranno guadagnare dalla vendita di libri, stampe, disegni, quadri e tanto altro. Vogliamo farli diventare tutti degli autori- continua- sono ragazzi che hanno solo bisogno di essere aiutati e favoriti per crescere nel loro potenziale. Al momento abbiamo in cantiere dieci libri, meta' realizzati dai ragazzi con autismo e sindrome di Asperger, il resto dai 10 ragazzi normodotati tutti giovanissimi (19-23 anni)".

Il progetto e' nato dentro un'aula di scuola. "Simone frequentava il secondo anno del liceo artistico Ripetta e il professor Mollicone, notando le sue capacita', lo propose a Claudia, una maturanda che stava preparando una tesina sul tema 'Disabilita' e arte'. Il risultato- fa sapere la mamma- e' stato un libro bellissimo che riporta i disegni di animali estinti realizzati da entrambi". Un confronto da subito efficace: "Simone quando lavora e' molto veloce nell'elaborazione- precisa Mollicone- mentre un normodotato e' molto piu' lento e riflessivo. Di fatto e' stato Simone a influenzare Claudia nell'elaborazione dei disegni. Un lavoro del genere dimostra che chiunque ha diritto di sviluppare il proprio potenziale e utilizzarlo nella sua esistenza, da qui ho iniziato a maturare l'idea di un luogo che mettesse le persone a riparo da qualsiasi pressione e influenza. In ultrablu non ci sono solo ragazzi autistici, psicotici o persone con patologie particolari, ci sono tutti. L'atelier pero' e' un luogo di incontro con regole precise, possono partecipare solo persone che hanno una particolare attitudine: devono sentire l'esigenza di esprimersi attraverso i vari linguaggi della visione".

Prima di creare Ultrablu, Nicoletti e Mollicone si sono documentati e hanno raccolto informazioni su altre esperienze simili: "Esiste una forma di pittura non accademica nata nel secolo scorso che si chiama Art brut (Arte grezza) o Outsider Art. Ad inventarla fu lo psichiatra Leo Navratil, fondatore della 'Casa degli artisti'- racconta la mamma- un padiglione dell'ospedale psichiatrico di Gugging, nei pressi di Vienna, dove vivono e lavorano i pazienti di psichiatria dotati dal punto di vista artistico. Navratil ha promosso fra i suoi pazienti poeti e pittori, riscontrando una netta capacita' artistica in alcune persone disabili". Sempre piu' incuriositi, Mollicone e Nicoletti sono andati a visitare Guggins: "Abbiamo incontrato il direttore del Centro di Arte e Psicoterapia, lo psichiatra Johann Feilacher, che ha dato la possibilita' ai disabili di mantenersi da soli vendendo le loro opere d'arte. Gli ho mostrato i disegni di Simone- afferma la donna- per Feilacher non si tratta di Art Brut tipica, ma sicuramente di un talento di arte autodidatta e ci ha consigliato di persistere. Cosi' siamo partiti, abbiamo comprato tutti i materiali e il sito web www.ultrablu.it e' in lavorazione".

Sara' un luogo d'integrazione efficace, "dove i normodotati insieme ai disabili potranno mettere a fuoco un'esperienza artistica in maniera serena. Un percorso di autonomia e dignita' una volta finita la scuola, e lo dico in qualita' di ricercatore di Medicina sociale e Preventiva nell'Istituto di Medicina Legale dell'Universita' La Sapienza- sottolinea Nicoletti- dove cerco di trattare questi aspetti anche a livello di riabilitazione. Al momento sono in contatto con vari centri - tra cui il Don Orione, l'Istituto di Ortofonologia e il Santa Maria della Pieta' - per trovare tra le persone diversamente abili quei soggetti che abbiano una spiccata capacita' nel disegno".

Come entrate in relazione con le persone che hanno una sindrome di autismo o di Asperger? "Ci poniamo in forma non autoritaria, cerchiamo di ascoltare l'altro e di intuire la sua strada. Le soluzioni si trovano e non si impongono. La vera sfida e' andare in mare aperto, affrontare l'ignoto- replica Mollicone- nel nostro laboratorio ogni giorno puo' succedere qualcosa d'inaspettato. Spesso i disegni di Simone e Andrea (ragazzo con sindrome di Asperger) escono fuori dagli stereotipi, hanno una sintesi e una forza espressiva straordinaria che allargano i nostri orizzonti. Dal confronto con loro nasce una riflessione profonda sull'essenza della creativita' e la complessa relazione tra l'essere umano e la sua opera- sottolinea il professore- e di questo ne beneficiano piu' gli artisti normodotati, potendo cosi' attingere a qualcosa che di solito e' nascosto. Purtroppo- conclude- per far assomigliare i comportamenti delle persone autistiche ai cosiddetti ragazzi normali, vengono imposte delle strade che non gli appartengono e che piano piano li spengono". Fortunatamente ultrablu va in un'altra direzione grazie anche al supporto di Rosaria Ferrara, una psicoterapeuta che si sta specializzando a Losanna sull'autismo.

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